Gruppo di miglioramento FSC sulla tomografia a coerenza ottica (OCT) come biomarcatore nella sclerosi multipla. Rivolto a neurologi e oftalmologi dell'AUSL Romagna; due incontri a Cesena (settembre e novembre 2026) per standardizzare l'uso dell'OCT nella pratica clinica dei centri SM.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Smart ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
La Sclerosi Multipla (SM) è una malattia infiammatoria, demielinizzante e neurodegenerativa cronica del sistema nervoso centrale, caratterizzata sia da una componente infiammatoria acuta, responsabile delle ricadute cliniche, sia da un progressivo accumulo di disabilità indipendente dall'attività di malattia clinicamente evidente (Progression Independent of Relapse Activity – PIRA). Tale progressione è sostenuta, almeno in parte, da processi di infiammazione compartimentale intratecale, associati ad attivazione microgliale cronica, danno della corteccia cerebrale, della sostanza grigia profonda e della sostanza bianca, con conseguente perdita neuroassonale e neurodegenerazione. La necessità di identificare strumenti affidabili e riproducibili per monitorare precocemente tali processi ha portato crescente attenzione verso biomarcatori strutturali e funzionali di danno neuroassonale. In questo contesto, la Tomografia a Coerenza Ottica (Optical Coherence Tomography – OCT) rappresenta una metodica non invasiva, riproducibile e facilmente integrabile nella pratica clinica, in grado di fornire misure quantitative dello spessore degli strati retinici e del danno neuroassonale correlato alla malattia. Un elemento di particolare rilevanza deriva dall'evoluzione dei criteri diagnostici della SM. I criteri di McDonald, introdotti nel 2001 e progressivamente aggiornati (revisioni 2005, 2010, 2017 e successivi aggiornamenti), hanno progressivamente rafforzato il ruolo degli strumenti paraclinici nella dimostrazione della disseminazione spaziale e temporale della malattia. In particolare, i più recenti aggiornamenti hanno evidenziato il crescente interesse per il nervo ottico quale struttura integrante del sistema nervoso centrale e sede rilevante nel processo demielinizzante, valorizzando il contributo della valutazione neuro-oftalmologica e dei biomarcatori retinici nel percorso diagnostico e prognostico della SM. L'OCT consente di valutare parametri quali il Retinal Nerve Fiber Layer (RNFL), il Ganglion Cell-Inner Plexiform Layer (GCIPL) e lo spessore retinico; questi indicatori si stanno affermando come potenziali biomarcatori utili per monitorare la progressione neurodegenerativa, supportare la stratificazione prognostica, valutare la risposta terapeutica e integrare la valutazione clinica e neuroradiologica del paziente con SM.
Una Hotels Cesena Nord
Piazzale Franco Modigliani, 104, Cesena (FC)
AIM EDUCATION S.R.L.
Provider
ID Provider: N° 93
Città: Milano (MI)
Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati
Stato accreditamento: Standard - 2° Rinnovo
Ivan Panzera
Responsabile scientifico
Specializzazione: Azienda Usl della Romagna - Ravenna
Struttura: Azienda USL della Romagna, Ravenna
Ruolo: Neurologo – Referente Scientifico
Michele Carbonelli
Relatore
Chiara La Morgia
Relatore
Questo evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Oftalmologia, Neurologia).
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Smart ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.