FSC Gruppo di Miglioramento (9,1 crediti, gratuito) per neurologi e oculisti sulla gestione della sclerosi multipla: uso degli anti-CD20 (in particolare ofatumumab), approccio HEET, switch terapeutico, monitoraggio e gestione multidisciplinare del coinvolgimento visivo. Due incontri a Viareggio.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Smart ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
La sclerosi multipla (SM) è la malattia infiammatoria cronica del sistema nervoso centrale più comune nei giovani adulti, con oltre 2,3 milioni di persone affette dalla malattia in tutto il mondo. Questa patologia neurodegenerativa evolve come un continuum con un decorso iniziale recidivante-remittente nella maggior parte dei pazienti, portando gradualmente nel tempo verso una fase di progressivo accumulo di disabilità con o senza attività di malattia, intesa come recidive o nuove lesioni infiammatorie. Circa il 50% dei pazienti sperimenta questa transizione nell'arco di 15-20 anni dall'esordio. Da tempo è ben noto che per avere un ottimale controllo dell'andamento di malattia è fondamentale iniziare precocemente il DMTs, personalizzando la scelta della terapia, alla luce dell'aggressività della SM e delle comorbidità. Analizzare tutti gli indici di progressione, sin dalla diagnosi di malattia, ed intervenire con un trattamento precoce o anticipare lo switch ad altro trattamento in seguito ad una risposta sub-ottimale da parte del paziente, potrebbe condurre ad un significativo contenimento delle conseguenze disabilitanti della patologia. Le immunoterapie ad alta efficacia forniscono il massimo beneficio ai pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente quando iniziate senza ritardo, cioè all'esordio della presentazione clinica della malattia. L'approccio terapeutico nella SM è guidato, come tutte le aree terapeutiche, dal rapporto rischio/beneficio di ciascun farmaco e, sebbene esista una serie di DMTs ad alta efficacia, il loro uso è relegato per lo più a stadi avanzati della malattia o in pazienti con la più alta attività della malattia, ciò ha implicazioni per il decorso della malattia stessa. Nello scenario sempre più complesso della sclerosi multipla, la conoscenza del meccanismo d'azione dei diversi farmaci disponibili, dei dati di farmacocinetica e di farmacodinamica, dell'impatto sul sistema immunitario, degli effetti indesiderati e delle interazioni con altri farmaci risultano determinanti per la scelta del farmaco più opportuno da utilizzare fin dalle prime fasi di malattia. Un ulteriore aspetto da considerare è il limitato impatto depletivo nel midollo osseo che potrebbe essere diverso per i vari farmaci della classe alla luce di quanto emerso da studi di preclinica. Sono in corso moltissimi studi in tutto il mondo per sperimentare nuovi approcci alla malattia, rivolti ad ottenere farmaci più efficaci e con scarsi effetti collaterali, e migliorare la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla. Dal punto di vista immunologico, è stato dimostrato che i linfociti B sono fattori importanti che contribuiscono all'istopatologia immuno-mediata nella SM. Tra i vari DMT approvati per il trattamento della SM, la deplezione delle cellule B con anti-CD20 è emerso come approccio terapeutico efficace e relativamente sicuro. Gli anticorpi monoclonali anti-CD20 rappresentano una classe di farmaci annoverata tra le terapie ad alta efficacia e il trattamento precoce con questi DMT ha dimostrato essere efficace nel controllo della SM e nella riduzione delle ricadute. L'interessamento della via visiva è frequente nella sclerosi multipla e rende cruciale un coinvolgimento strutturato tra neurologo e oculista. La collaborazione tra queste figure consente una diagnosi più precoce e accurata grazie all'integrazione di esami oftalmologici e neurologici, permette un monitoraggio più sensibile dell'attività di malattia utilizzando i parametri visivi come "finestra" sul danno neurodegenerativo, orienta in modo più mirato le scelte terapeutiche in presenza di neurite ottica o atrofia del nervo ottico e contribuisce a migliorare la qualità di vita del paziente attraverso riabilitazione visiva, ausili e una gestione più consapevole dell'impatto funzionale. Un percorso condiviso migliora la continuità di cura, la comunicazione e l'aderenza alle terapie, oltre a favorire ricerca e innovazione clinica rappresentando un pilastro dell'approccio multidisciplinare alla sclerosi multipla e sostiene una presa in carico globale e personalizzata.
Palace Hotel Viareggio
Via Flavio Gioia, 2, Viareggio (LU)
UVET CONGRESS AND LEARNING
Provider
ID Provider: N° 6183
Città: Milano (MI)
Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati
Stato accreditamento: Standard
Gianluca Moscato
Responsabile scientifico
Specializzazione: Neurologia
Struttura: Azienda ASL Toscana
Ruolo: Direttore U.O.C.
Livia Pasquali
Responsabile scientifico
Specializzazione: Neurologia
Struttura: Università di Pisa
Ruolo: Medico universitario – Neurologia Pisana
Questo evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Oftalmologia, Neurofisiopatologia, Malattie Infettive, Neurologia).
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Smart ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.